Aquaniene

Aquaniene The Sport Club è in viale della Moschea 130 ed è la sede sportiva e aperta al pubblico del Circolo Canottieri Aniene.

Centro natatorio Aquaniene – Vivere l’architettura

Pagina ufficiale: http://www.aquaniene.it/

Pagine Roma2pass correlate:

Nei dintorni: Moschea, piazza delle Muse,

Il soggetto di questa pagina è:

nella mappa Parioli 4 (zona Acqua Acetosa),
nell’elenco degli Impianti sportivi nel Municipio,
relativo al periodo Roma2pass: dal 1980 al 1999.

Ambasciata della Germania presso la Santa Sede

pi5-ambasciata-di-germania-presso-la-santa-sedeL’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania presso la Santa Sede sorge tra via di Villa Sacchetti 4 e via dei Tre Orologi 22 dietro Villa Delfino su una delle strade più esclusive di Roma.
E’ una moderna costruzione  con mattoni a vista, che si inserisce perfettamente nel panorama urbano romano delle ville intorno e ospita sia la residenza dell’Ambasciatore sia la cancelleria con gli uffici del Corpo Diplomatico. Continue reading

ACEA

Questa pagina racconta la storia dell’ACEA, un gruppo quotato in borsa che opera nei settori idrico, della distribuzione e vendita dell’energia elettrica e dell’ambiente (gestione rifiuti e produzione energia). Capogruppo è l’ACEA S.p.A. Nel settore idrico ACEA è 1° operatore in Italia con circa 8,5 milioni di abitanti serviti. Nel settore delle reti di distribuzione ACEA è 3° operatore in Italia con 11,0 TWh di elettricità distribuita. Nel settore Energia ACEA è il 3° operatore in Italia con oltre 15 TWh di volumi venduti di energia elettrica. Nel settore Ambiente ed Energia, ACEA è il 5° operatore in Italia con circa 550 mila tonn./anno di rifiuti trattati.

  • 1909 nasce l’Azienda Elettrica Municipale (AEM) del Comune di Roma con l’obiettivo di fornire energia per l’illuminazione pubblica e privata.
  • 1912 viene inaugurata la Centrale Montemartini.
  • 1922 anno della marcia su Roma. Uno dei temi principali dello scontro interno alla maggioranza sono proprio le aziende pubbliche comunali, tra cui l’AEM (Azienda Elettrica Municipale) e l’ATM (Azienda Tranviaria Romana), che i fascisti attaccano furiosamente nel consiglio comunale.
  • 1937 AEM diventa AGEA Azienda Governatoriale Elettricità e Acque, con il conferimento del servizio di gestione degli acquedotti. Cominciano i lavori dell’Acquedotto del Peschiera.
  • 1945 L’AGEA assume la denominazione di ACEA Azienda Comunale Elettricità e Acque.
  • 1945 Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Roma può contare solo sulla Centrale Montemartini.
  • 1964 Scade la concessione alla società Acqua Marcia per la gestione dell’Acqua Pia e l’ACEA rileva la parte della società interessata a tale servizio e acquisisce la gestione dell’intero servizio degli acquedotti romani.
  • 1985 ACEA acquisisce il servizio di depurazione delle acque reflue di Roma, ponendo le basi per la gestione integrata di tutto il ciclo idrico.
  • 1989 ACEA assume la gestione del servizio di illuminazione pubblica del Comune di Roma e cambia la denominazione in ACEA Azienda Comunale Energia e Ambiente.
  • 1998 ACEA diventa società per azioni.
  • 1999 ACEA SpA quota in Borsa il 49% del capitale. La società si organizza in Holding e viene costituito il Gruppo ACEA con ACEA SpA che controlla ACEA Distribuzione, ACEA Trasmissione, ACEA ATO2 2000.
  • 2001 Il Gruppo ACEA acquisisce da Enel SpA il ramo di distribuzione di energia nell’area metropolitana di Roma. ACEA Distribuzione SpA diviene così il secondo operatore di distribuzione di energia elettrica a livello nazionale.
  • 2002 ACEA si concentra sul consolidamento e l’espansione del core business. Si conclude l’iter per la gestione del ciclo idrico integrato nell’ATO2 – Lazio centrale e viene acquisito l’intero servizio fognature nel Comune di Roma. ACEA crea una joint venture strategica nel settore energia con la belga Electrabel SA.
  • 2003 Nel settore energia sono operative le Società frutto della joint venture con Electrabel; ACEA acquisisce una partecipazione in Tirreno Power e definisce un piano di potenziamento della produzione. Nel settore idrico, ACEA cura la gestione del servizio idrico integrato in nuovi Ambiti Territoriali Ottimali e si conferma primo operatore nazionale.
  • 2004 ACEA si aggiudica la gestione dell’illuminazione pubblica di Napoli.
  • 2006 La Società entra nel settore della termovalorizzazione con l’acquisizione di TAD Energia e Ambiente.

Accademia di Romania

L’Accademia di Romania si trova in piazzale José de San Martin 1.

Nel 1920 il Parlamento della Romania approvava una legge  che prevede la fondazione di accademie romene all’estero: la Scuola romena di Fontenay aux Roses a Parigi e la Scuola Romena di Roma, destinate al perfezionamento dei giovani romeni nel campo delle discipline umanistiche (lettere classiche e moderne, storia ed archeologia), delle belle arti e dell’architettura. Nel 1921 il Governatore di Roma mette a disposizione dello Stato romeno un terreno a Valle Giulia per la costruzione di un immobile che accogliesse un’Accademia e la Scuola inizia l’attività l’anno seguente in una sede provvisoria in Via Emilio de’ Cavalieri 11.

L’attuale sede, inaugurata nel gennaio 1933, fu edificata sotto la direzione dell’architetto Petre Antonescu, grazie alla munificenza della Banca Nazionale della Romania. A quella data funzionava già la British School in un vicino palazzo e, nei decenni seguenti, con l’edificazione delle altre accademie straniere, Valle Giulia si trasformò un una vera e propria Valle delle Accademie.Fondatore della Scuola e primo suo direttore fu Vasile Pârvan (1922-1927). Nel 1923 uscì il primo volume dell’annuario della Scuola (Ephemeris Dacoromana), che riuniva lavori di storia, archeologia, storia dell’arte ed architettura, lettere classiche e moderne, storia della letteratura, firmati dai membri della Scuola. Fino al 1945 furono pubblicati dieci numeri dell’annuario.Dal 1925 fu inaugurata una seconda pubblicazione – Diplomatarium Italicum, che presentava raccolte di documenti sulla storia e la cultura romena raccolti nelle biblioteche e negli archivi italiani (ne furono pubblicati fino al 1939 quattro volumi). Periodicamente erano organizzate all’Accademia mostre d’arte ed architettura dei suoi membri. La Biblioteca della Scuola raggiunse fino all’inizio della seconda guerra mondiale circa 13.000 volumi. Nel 1945 l’Accademia di Romania divenne uno dei membri fondatori dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte di Roma. Nel 1947 le autorità romene decisero la chiusura dell’istituzione. Dal 1947 al 1969 l’Accademia rimase chiusa, l’edificio degradandosi gradualmente.

Nel periodo del “disgelo” nei rapporti tra la Romania comunista e l’Occidente, la sede dell’Accademia è riaperta come “Biblioteca Romena di Roma” diretta, inizialmente, dall’italianista Alexandru Balaci. Nel 1990, dopo la caduta, a Bucarest del regime totalitario, l’istituzione cambia statuto, ridiventando l’Accademia di Romania a Roma, ed è fu riportata gradualmente al suo scopo iniziale. Dal 1999 sono elargite le borse di studio “Vasile Pârvan” nei campi tradizionali di perfezionamento post-universitario e post-dottorale ed è ripresa la pubblicazione dell’annuario Ephemeris Dacoromana.

Dopo la creazione, nel 2003, dell’Istituto Culturale Romeno, l’Accademia di Romania ha assunto anche il ruolo di istituto culturale romeno all’estero. La sua gestione è affidata al Ministero degli Esteri della Romania, le sue attività scientifiche sono coordinate dall’Accademia Romena di Bucarest e dal Ministero romeno dell’Educazione Nazionale e quelle culturali dall’Istituto Culturale Romeno.

Pagina ufficiale: www.accadromania.it